REGIONE 20/02/20 L‘astronoma e astrofisica Sandra Savaglio è il nuovo assessore della Giunta della Regione Calabria con delega all’Università, Ricerca Scientifica e Istruzione. Lo annuncia il presidente Jole Santelli che dichiara:“Il patrimonio vero della Calabria sono le ‘teste’. Le scuole, le università sono le nostre miniere. La Calabria deve diventare numero uno nella ricerca scientifica, nell’eccellenza. Un compito così delicato deve essere affidato a chi della scienza e della ricerca ha fatto la sua missione, a chi è scappata dall’Europa per poter eccellere, ma ha avuto anche il coraggio di tornare. Io ringrazio moltissimo Sandra Savaglio per aver accettato questa sfida: so quanto le costa lasciare la docenza e la ricerca, ma scegliere l’impegno pubblico è un salto di qualità, è far diventare patrimonio dei Calabresi, e spero dell’Italia, la propria esperienza. È dare impulso al settore, è, soprattutto, creare occasioni per i giovani e lavorare per dare loro qualcosa in cui credere”.
“La neo presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, mi ha chiesto di fare parte della sua Giunta. La sua idea è che la ricerca debba avere un ruolo di primo piano. Non posso che condividere – fa sapere Sandra Savaglio. Dopo aver scambiato un po’ di idee con colleghi, amici e famiglia, e ringraziando per la fiducia e l’onore, ho accettato. Una grande responsabilità, ma ho fiducia perché conosco l’energia, le capacità e la volontà dei giovani di questa terra. Il presidente concorda che è da lì che bisogna partire”, conclude il neo assessore.
BREVE NOTA BIOGRAFICA
Sandra Savaglio è un’astrofisica italiana, specializzata nello studio della storia cosmica dell’universo. Cresciuta a Marano Marchesato, comune del cosentino, dopo la laurea con lode in Fisica nel 1991 presso l’Università della Calabria, il dottorato, sempre nella medesima università, durante il quale ha trascorso brevi periodi di studio in Germania, Francia e Australia, Savaglio ha lavorato allo Space Telescope Science Institute e alla Johns Hopkins University di Baltimora dal 1998 al 2006. In quel periodo è apparsa sulla copertina della rivista Time, come simbolo dei molti scienziati europei che si trasferivano negli Stati Uniti.
Si è poi trasferita in Germania all’Istituto Max Planck di fisica extraterrestre, dove ha creato la base dati SQL per i Gamma-Ray Burst Host Studies (GHostS), il principale database sulle galassie emettenti lampi di raggi gamma. Savaglio è stata attiva nel progetto “Gemini Deep Deep Survey” che studiato la natura di galassie lontane (e quindi appartenenti ad un universo giovane). Nel 2014 è tornata in Calabria, dove attualmente è professore di astrofisica all’Università della Calabria. Nel 2018 ha pubblicato per Mondadori il suo primo libro di divulgazione scientifica dal titolo “Tutto l’universo per chi ha poco spazio-tempo”, finalista del Premio Galileo (Padova 2019). Oltre all’attività accademica, è impegnata nella promozione della scienza e delle donne nella scienza.